23 Giugno 2017
 

supply chain

Razionalizzare la supply chain

Le strategie informatiche più evolute

La gestione della catena di distribuzione ha innegabilmente subito una radicale trasformazione negli ultimi decenni. Gli stessi fattori che si combinano nel servizio finale non sono più gli stessi: per mantenere alta la competitività i processi sono trattati ciascuno nella maniera più efficiente, con richiami all’outsourcing.

 

 

 

 

L’azienda ora coinvolge

Man mano che al prodotto e al servizio si è associata una crescente complessità e un numero di competenze e capacità sempre maggiore, l’azienda ha riconosciuto utile la suddivisione del lavoro in più componenti che partecipano al risultato finale. Ciò significa che aumentano gli stakeholder coinvolti, ossia gli individui e le imprese che diventano fondamentali affinché l’intero meccanismo proceda in modo fluido e competitivo.

Tra questi agenti compaiono i clienti, i produttori e le banche, e a seconda del caso anche altri, per esempio le istituzioni.

 

Applicare la locazione operativa alla supply chain

 

L’articolazione sempre più elaborata del tipo di relazioni che ruotano intorno al singolo prodotto dal momento in cui il cliente lo ordina a quello in cui lo riceve, nonché dalla fase preparatoria che permette di metterlo a disposizione del futuro acquirente, intrica e appesantisce la gestione dell’intero processo. La logistica, intesa come controllo e perfezionamento dei flussi materiali, economici e delle informazioni, assume un carattere extra-aziendale.

Ciò suggerisce che è necessaria una standardizzazione dei protocolli attraverso i quali le aziende comunicano tra loro, in virtù di produttore finale, sub-produttore, intermediario e cliente commerciale, ruoli diversi che talvolta sono ricoperti dalla medesima impresa a seconda della circostanza.

L’ausilio fondamentale per amministrare in maniera chiara e produttiva la catena di distribuzione è dato solo dall’Information Technology: pensare di surrogare alcuni meccanismi di controllo automatico attraverso l’intervento manuale è dispersivo e controproducente. Infatti un rallentamento, o peggio ancora un errore umano, non si scaricano esclusivamente nel passaggio dal quale provengono, bensì si ripercuotono sull’intera filiera.

La locazione operativa ha il grande vantaggio di modulare le soluzioni in modo elastico, offrendo sempre gli strumenti più all’avanguardia per svolgere un’attività: il contratto aperto conferisce l’opportunità di ottenere un’alta efficienza senza rinunciare alla competitività.